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Esempio di bellezza liturgica, densa di una suggestione che aveva senso di accorato appello alla "sensibilità, alla misericordia, al fremito della tenerezza del nostro Padre da sempre Redentore" (Is 63,7-17) è stata la Celebrazione penitenziale del pomeriggio, guidata da mons. Luca Brandolini presidente del Cal. Un modo struggente, non consueto, di toccare ognuno il profondo del proprio cuore, riconoscerlo peccatore, confessarlo ad alta voce, rivolti a Cristo crocifisso e risorto: "Segno massimo, ultimo, pieno dell'Amore di Dio" (Giovanni della Croce).
Ti commuova, o Signore l'umile e fiduciosa confessione dei tuoi figli: diceva ad un certo punto una delle preghiere conclusive. Intanto sommersi dalla commozione eravamo noi, insolitamente guidati ad esaminarci ed invocare perdono, percorrendo la via delle Beatitudini.
Rita Protti Tosi
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