Centro Azione Liturgica - Diocesi di Mantova
50a Settimana Liturgica Nazionale
"A te Dio Padre onnipotente ogni onore e gloria"
Mantova, 23-27 agosto 1999

La relazione di Mons. Enrico Mazza

 


La relazione di Mons. Enrico Mazza,
Docente alla Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

"Il Padre sorgente di ogni benedizione,
termine di ogni nostra lode"

Nel pomeriggio di martedi 24 agosto, mons. Enrico Mazza, docente dell'Univerità Cattolica "Sacro Cuore", ha svolto una ricerca storica sulla preghiera al Padre nel giudaismo e nell'insegnamento neotestamentario per definire lo specifico della preghiera cristiana. La Chiesa delle origini ha conservato piena continuità con il regime giudaico della preghiera e il sistema dell'improvvisazione era la norma della preghiera liturgica. Per questo motivo ci sono giunti pochi testi liturgici dalla Chiesa dei primi secoli. Lentamente, però, si andò verso la codificazione resasi necessaria per problemi di ortodossia.

Secondo la testimonianza dei testi liturgici, la preghiera del cristiano è la preghiera stessa di Cristo che vive in lui, per la natura teologica del rapporto che esiste tra la Chiesa e Cristo. La preghiera del cristiano si deve modellare su quella di Cristo.

"Il Padre nostro e il rendimento di grazie alla cena &endash; ha puntualizzato mons. Mazza &endash; sono entrambi preghiera del Signore ed entrambi hanno la funzione di "modello" della preghiera dei discepoli. Il Padre nostro è un insegnamento generale sulla preghiera: "quando pregate dite..." (Lc 11,2) e il rendimento di grazie alla cena è norma e modello della nostra preghiera di rendimento di grazie; infatti anche adesso si applica il mandato "Fate questo in memoria di me" (Lc 22,19)... Nell'Eucaristia della Chiesa vive ed è presente l'Eucaristia di Gesù nell'ultima cena".

Il relatore ha concluso: "La preghiera eucaristica è una preghiera diretta al Padre. Da un lato, ricordiamo il valore mistico di questa preghiera: in ogni azione di grazie si cela e continua ad essere presente l'azione di grazie di Gesù nel cenacolo, all'ultima cena. Dall'altro lato ricordiamo la "cristologia del mediatore", a causa della quale tutte le opere della redenzione compiute da Cristo sono da imputare al Padre. A causa di questi due dati di fatto, si spiega come e perché la preghiera eucaristica sia sempre diretta al Padre".