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LA SEGRETERIA |
Ha sede all'ingresso del Teatro Sociale, in Piazza Cavallotti, tel. 0376/363639. (Vedi Cartina riferimento 2)
Entrando, a sinistra si trova la Sezione del CAL, alla quale si rivolgeranno i Convegnisti residenti, a destra si trova la Segreteria Diocesana, alla quale si rivolgeranno i Convegnisti pendolari.
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I LUOGHI PRINCIPALI DEL CONVEGNO |
Teatro
Sociale (Vedi
Cartina riferimento 2)
Sede delle relazioni
Il teatro è stato costruito agli inizi del secolo scorso, per l'interesse di Luigi Preti, segretario della camera di commercio di Mantova, in un luogo allora occupato da una costruzione nota come Casone Gervasoni, al centro di confluenza di sette strade.
L'intenzione originaria, poi realizzata, fu quella di costruire uno stabile sontuoso, che fosse motivo di orgoglio per la città, con un caffè, locali per abitazione "de virtuosi" e alberghi nelle vicinanze per accogliere gli ospiti.
Il teatro è stato costruito dall'architetto Giovan Battista Marconi, su progetto di Luigi Canonica, che già aveva lavorato ai teatri di Milano, Cremona e Brescia.
Completato nel 1822, è composto di cinque ordini, a palchetti e loggione.
Agli interni hanno lavorato i pittori mantovani Tranquillo Orsi e Carlo Bustaffa. Gli stucchi sono di Girolamo Staffieri, le dorature di Anselmo Berazzi, e le medaglie sotto la volta, rappresentanti Apollo e Minerva, di Francesco Hayez.
Basilica
di S.Andrea (Vedi
Cartina riferimento 1)
Sede delle celebrazioni
La basilica sorge nel luogo in cui, secondo la tradizione della pietà popolare, fu ritrovata nell'804 la presunta "reliquia" del Sangue di Cristo, ancor oggi custodita nella cripta della chiesa, veneratissima soprattutto il Venerdì Santo.
Nel 1037 il vescovo fondò sul luogo un monastero benedettino, soppresso nel 1472.
Di quel periodo rimane il campanile gotico, eretto nel 1413.
Successivamente la chiesa venne totalmente ricostruita in stile rinascimentale. Il progetto è di Leon Battista Alberti. I lavori furono affidati a Luca Fancelli; nel '500 furono costruiti i due bracci del transetto, il presbiterio e la cripta.
La cupola fu terminata nel 1765, su progetto di Filippo Juvara.
All'interno la decorazione pittorica e le rifiniture videro protagonisti Mantegna, Correggio, Giulio Romano e altri artisti dei secoli XVI e XVIII.
La facciata si ispira alla classicità dei monumenti della Roma antica.
Da notare è il portale di marmo dell'ingresso centrale, scolpito tra il '400 e il '500.
All'interno, nella struttura a croce latina con unica navata coperta da volta a botte fiancheggiata da ampie cappelle quadrate, echeggiano le maestosità e la solennità dell'Alberti. La struttura, particolarmente adatta alla liturgia e alla predicazione, è stata ripresa nei secoli in chiese di tutto il mondo; in particolare nella chiesa romana del Gesù e, tramite quest'ultima, nelle chiese dei Gesuiti.
Nella prima cappella piccola del lato sinistro è sepolto Andrea Mantegna.
Santuario
di S.Maria delle Grazie a Curtatone
Celebrazione mariana del Magnificat
Il santuario di S. Maria delle Grazie a Curtatone, che celebra quest'anno il secentesimo di fondazione, è un tempio di linee gotiche lombarde, preceduto da un gentile portico dagli archi a tutto sesto. Fu eretto quale santuario votivo da Francesco I Gonzaga fra il 1399 e il 1406, in seguito alla cessazione di una pestilenza. Sotto il portico si possono ammirare lunette affrescate nel secolo XVI; a destra dell'ingresso sono infisse palle di artiglieria raccolte nel 1522 durante l'assedio di Pavia.
All'interno l'agile architettura è coperta, lungo le pareti laterali, da una struttura che non ha l'uguale: un apparato ligneo con statue di legno, stucco e cera, di gusto popolaresco (ora in restauro). La struttura è iniziata nel '500 ed è continuata nel '600 ad opera dei frati francescani, che officiavano la chiesa, e ricordano grazie ricevute, fatti prodigiosi e visitatori illustri.
La prima cappella destra, con il mausoleo di Baldassarre Castiglione, è opera di Giulio Romano. Impreziosiscono la chiesa, tuttora il maggiore centro di devozione mariana della diocesi, numerose altre opere d'arte.
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I LUOGHI
DEI GRUPPI |
Tempi e luoghi della
riconciliazione Aula Magna Seminario
Vescovile Le vie della
riconciliazione: forme non sacramentali
Aula Magna "San
Francesco" Per una catechesi
liturgica del sacramento della riconciliazione
Palazzo degli Studi
(Liceo Classico Virgilio) I nomi di Dio. Come
dire Dio Padre oggi Palazzo Te - Sala
Polivalente Cantare al Padre per
Cristo nello Spirito Sala "Sant'Orsola" Un unico Dio Padre e
tante Chiese: quale
riconciliazione Chiesa di San
Maurizio L'invocazione di Dio
Padre nell'Islam: il problema del dialogo
interreligioso Monastero di S.
Andrea I ministri
straordinari della Comunione Eucaristica: testimoni della
misericordia del Padre Palazzo Soardi
(Don Giuseppe Busani)
Via Cairoli, 20
(Vedi
Cartina riferimento A)
(Don Angelo Lameri)
P.za S. Francesco, 5
(Vedi
Cartina riferimento B)
(Don Daniele Piazzi)
Via Ardigò, 13
(Vedi
Cartina riferimento C)
(Don Luigi Girard)
Viale Te
(Vedi
Cartina riferimento D)
(M° Giancarlo Boretti)
Via Bonomi, 1
(Vedi
Cartina riferimento E)
(Prof.ssa Rita Di Pasquale)
Via Chiassi, 31
(Vedi
Cartina riferimento F)
(Don Giuseppe Rizzardi)
P.za L.B. Alberti
(Vedi
Cartina riferimento G)
(Mons. Cesare Sabastiani)
Via Frattini, 60
(Vedi
Cartina riferimento H)