Centro Azione Liturgica - Diocesi di Mantova
50a Settimana Liturgica Nazionale
"A te Dio Padre onnipotente ogni onore e gloria"
Mantova, 23-27 agosto 1999

I luoghi dei lavori

 

LA SEGRETERIA

Ha sede all'ingresso del Teatro Sociale, in Piazza Cavallotti, tel. 0376/363639. (Vedi Cartina riferimento 2)

Entrando, a sinistra si trova la Sezione del CAL, alla quale si rivolgeranno i Convegnisti residenti, a destra si trova la Segreteria Diocesana, alla quale si rivolgeranno i Convegnisti pendolari.

 

I LUOGHI PRINCIPALI DEL CONVEGNO

Teatro Sociale (Vedi Cartina riferimento 2)

Sede delle relazioni

Il teatro è stato costruito agli inizi del secolo scorso, per l'interesse di Luigi Preti, segretario della camera di commercio di Mantova, in un luogo allora occupato da una costruzione nota come Casone Gervasoni, al centro di confluenza di sette strade.

L'intenzione originaria, poi realizzata, fu quella di costruire uno stabile sontuoso, che fosse motivo di orgoglio per la città, con un caffè, locali per abitazione "de virtuosi" e alberghi nelle vicinanze per accogliere gli ospiti.

Il teatro è stato costruito dall'architetto Giovan Battista Marconi, su progetto di Luigi Canonica, che già aveva lavorato ai teatri di Milano, Cremona e Brescia.

Completato nel 1822, è composto di cinque ordini, a palchetti e loggione.

Agli interni hanno lavorato i pittori mantovani Tranquillo Orsi e Carlo Bustaffa. Gli stucchi sono di Girolamo Staffieri, le dorature di Anselmo Berazzi, e le medaglie sotto la volta, rappresentanti Apollo e Minerva, di Francesco Hayez.

 

Basilica di S.Andrea (Vedi Cartina riferimento 1)

Sede delle celebrazioni

La basilica sorge nel luogo in cui, secondo la tradizione della pietà popolare, fu ritrovata nell'804 la presunta "reliquia" del Sangue di Cristo, ancor oggi custodita nella cripta della chiesa, veneratissima soprattutto il Venerdì Santo.

Nel 1037 il vescovo fondò sul luogo un monastero benedettino, soppresso nel 1472.

Di quel periodo rimane il campanile gotico, eretto nel 1413.

Successivamente la chiesa venne totalmente ricostruita in stile rinascimentale. Il progetto è di Leon Battista Alberti. I lavori furono affidati a Luca Fancelli; nel '500 furono costruiti i due bracci del transetto, il presbiterio e la cripta.

La cupola fu terminata nel 1765, su progetto di Filippo Juvara.

All'interno la decorazione pittorica e le rifiniture videro protagonisti Mantegna, Correggio, Giulio Romano e altri artisti dei secoli XVI e XVIII.

La facciata si ispira alla classicità dei monumenti della Roma antica.

Da notare è il portale di marmo dell'ingresso centrale, scolpito tra il '400 e il '500.

All'interno, nella struttura a croce latina con unica navata coperta da volta a botte fiancheggiata da ampie cappelle quadrate, echeggiano le maestosità e la solennità dell'Alberti. La struttura, particolarmente adatta alla liturgia e alla predicazione, è stata ripresa nei secoli in chiese di tutto il mondo; in particolare nella chiesa romana del Gesù e, tramite quest'ultima, nelle chiese dei Gesuiti.

Nella prima cappella piccola del lato sinistro è sepolto Andrea Mantegna.

 

Santuario di S.Maria delle Grazie a Curtatone

Celebrazione mariana del Magnificat

Il santuario di S. Maria delle Grazie a Curtatone, che celebra quest'anno il secentesimo di fondazione, è un tempio di linee gotiche lombarde, preceduto da un gentile portico dagli archi a tutto sesto. Fu eretto quale santuario votivo da Francesco I Gonzaga fra il 1399 e il 1406, in seguito alla cessazione di una pestilenza. Sotto il portico si possono ammirare lunette affrescate nel secolo XVI; a destra dell'ingresso sono infisse palle di artiglieria raccolte nel 1522 durante l'assedio di Pavia.

All'interno l'agile architettura è coperta, lungo le pareti laterali, da una struttura che non ha l'uguale: un apparato ligneo con statue di legno, stucco e cera, di gusto popolaresco (ora in restauro). La struttura è iniziata nel '500 ed è continuata nel '600 ad opera dei frati francescani, che officiavano la chiesa, e ricordano grazie ricevute, fatti prodigiosi e visitatori illustri.

La prima cappella destra, con il mausoleo di Baldassarre Castiglione, è opera di Giulio Romano. Impreziosiscono la chiesa, tuttora il maggiore centro di devozione mariana della diocesi, numerose altre opere d'arte.

I LUOGHI DEI GRUPPI
DI APPROFONDIMENTO

Tempi e luoghi della riconciliazione
(Don Giuseppe Busani)

Aula Magna Seminario Vescovile
Via Cairoli, 20
(Vedi Cartina riferimento A)

Le vie della riconciliazione: forme non sacramentali
(Don Angelo Lameri)

Aula Magna "San Francesco"
P.za S. Francesco, 5
(Vedi Cartina riferimento B)

Per una catechesi liturgica del sacramento della riconciliazione
(Don Daniele Piazzi)

Palazzo degli Studi (Liceo Classico Virgilio)
Via Ardigò, 13
(Vedi Cartina riferimento C)

I nomi di Dio. Come dire Dio Padre oggi
(Don Luigi Girard)

Palazzo Te - Sala Polivalente
Viale Te
(Vedi Cartina riferimento D)

Cantare al Padre per Cristo nello Spirito
(M° Giancarlo Boretti)

Sala "Sant'Orsola"
Via Bonomi, 1
(Vedi Cartina riferimento E)

Un unico Dio Padre e tante Chiese: quale riconciliazione
(Prof.ssa Rita Di Pasquale)

Chiesa di San Maurizio
Via Chiassi, 31
(Vedi Cartina riferimento F)

L'invocazione di Dio Padre nell'Islam: il problema del dialogo interreligioso
(Don Giuseppe Rizzardi)

Monastero di S. Andrea
P.za L.B. Alberti
(Vedi Cartina riferimento G)

I ministri straordinari della Comunione Eucaristica: testimoni della misericordia del Padre
(Mons. Cesare Sabastiani)

Palazzo Soardi
Via Frattini, 60
(Vedi Cartina riferimento H)