Centro Azione Liturgica - Diocesi di Mantova
50a Settimana Liturgica Nazionale
"A te Dio Padre onnipotente ogni onore e gloria"
Mantova, 23-27 agosto 1999

Celebrazione mariana del Magnificat

 

 


Celebrazione mariana del Magnificat
presieduta da S.E. Mons. EGIDIO CAPORELLO
dietro il Santuario della Beata Vergine delle Grazie

Quella sera del 24 agosto, eravamo proprio in tanti fra mantovani e forestieri ospiti a fluire verso la riva del lago delle Grazie. Accolti dalle campane del Santuario e come invitati al silenzio e al raccoglimento dal tappeto, ormai sbiadito ma ancora tutelato, delle immagini sacre stese sul cuore del grande sagrato.

E il prato che si andava colmando via via, appariva sempre più l'enorme valva viva di una conchiglia spalancata ai piedi del tempio. Una brezza gentile disperdeva calura e insetti, carezzava cose e volti, stuzzicava alla danza le fiamme del tripode grande acceso al cospetto dell'icona di Maria e quelle più modeste delle fiaccole disseminate un po' ovunque a contorno. La luna che saliva adagio dal buio denso dei canneti, osservava fredda, sorniona, indifferente al lampeggiare fitto dei flash.

Comunque, a catturare e convogliare l'attenzione di occhi e cuori era Lei, la Donna ebrea coraggiosa e umile che di generazione in generazione da 2000 anni chiamiamo Madre. Di Dio e nostra.

A rendercela presente non erano i tratti del suo manto rosso, del suo viso dolce, della sua corona regale utilizzati sulla tela dai pennelli e dalla fantasia di un anonimo pittore. Neanche era la solidità delle secentesche mura del santuario che fungevano da imponente e suggestivo fondale.

Era il nostro abbandono di figli presi per mano dalla quiete serale, incoraggiati all'eloquenza dalla bellezza e dalla sostanza dei delicati momenti liturgici, sicuri fino all'emozione di cantare Ave Ave Ave a Qualcuno che ci stava ascoltando e sorridendo da dentro le immensità imponderabili degli orizzonti spirituali.

Non a caso, quando il nostro Vescovo raccoglieva e interpretava i pensieri, le confidenze, gli affetti, le ansie, le incertezze, le tribolazioni e le speranze di ognuno e innalzava verso quella sconfinata direzione materna un'intensa, commossa preghiera di affidamento: gli occhi lucidi erano tanti, la tensione scritta sui volti possedeva riverberi sinceri, il silenzio della conca assumeva lo spessore dell'infinito. E il momento del congedo giungeva come di sorpresa.

L'atmosfera diveniva come un tergiversare sulla soglia. La festa dei lumi grandi e piccoli faticava ad arrendersi allo spegnimento. Lo stesso Vescovo indugiava davanti alla materna icona delle Grazie e ristuzzicava le fiamme e le scintille del tripode votivo, alimentandole con un'ultima, affettuosa, fuori rituale manciata di combustibile.

La spintarella all'addio erano le campane a darla. Sciorinando gioconde e ampliando su tutta la valle, le viuzze addormentate, il brusìo dei saluti: l'invito ad andarcene in pace. Meglio se magnificando il Signore con una nostra vita un po' più palesemente rinfrancata.

Rita Protti Tosi

 

La preghiera letta da Mons. Caporello a conclusione della Veglia

Affidamento a Maria

Verso il Giubileo della incarnazione di Cristo Signore

1. Al Tuo cuore amabile ci affidiamo
umile e alta più che creatura

Serva e Madre di Dio, prega per noi!

Accogli affetti, trepidazioni e suppliche
che da sempre a Te rivolgiamo.

Ave, o piena di grazia
o benedetta fra tutte le donne
o beata che hai creduto!

E benedetto il frutto del Tuo seno, Gesù!

2. Pellegrina per la Tua fede
da Nazaret, a Betlemme,
a Cana tra gli sposi, sempre sui passi del Tuo Figlio,
fin sotto la Croce,
e nel Cenacolo con la Chiesa nascente!

Madre di Cristo, prega per noi!

Lontani dal Figlio Tuo non andremo lontano.
Sostieni i nostri passi di pellegrini quaggiù
sulla via di una fede più pura e più coraggiosa,
più amante di Dio sopra ogni cosa,
più premurosa per le nostre famiglie,
premurosa per la Chiesa, con il Papa e i Vescovi,
con i sacerdoti e i diaconi,
con tutto il popolo cristiano,
premurosa per il nostro Paese e per il mondo.

3. Stavi ritta presso la Croce,
la Tua vita straziata d'amore: per il Figlio, e per noi!
Ora, esaltata con il Figlio nella gloria.

Regina assunta in cielo, prega per noi!

Fa' che con Te contempliamo sempre
il volto glorioso del Signore Gesù,
crocefisso risorto, via, verità e vita;
sapienza, santificazione
e nostra inesauribile speranza.

4. Insegnaci ad esultare per il dono dello Spirito Santo,
mostraci il frutto benedetto del Tuo grembo, Gesù!

Salve o Regina, Madre di misericordia,
vita, dolcezza, speranza nostra.

O clemente, o pia,
o dolce vergine, Maria!

Insegnaci a vivere, per Cristo con Cristo e in Cristo,
la Sua stessa passione di carità,
nell'unità del Suo stesso Santo Spirito,
in quotidiano abbandono
alle buoni mani di Dio nostro Padre.

Rendici assidui e concordi nella preghiera,
aiutaci a portare da fratelli i pesi gli uni degli altri,
a vivere comunione con verità e carità.

Aiutaci a vivere volentieri con tutti,
là dove il Signore nostro Dio
ci chiama a vivere,
fatti noi pure testimoni credibili e lieti
di verità e di vita,
di perdono, di santità e di grazia,
di giustizia, di amore e di pace.

Regina pacis! Prega per noi!


+ Egidio Caporello