Centro Azione Liturgica - Diocesi di Mantova
50a Settimana Liturgica Nazionale
"A te Dio Padre onnipotente ogni onore e gloria"
Mantova, 23-27 agosto 1999

Comunicato Stampa del 27/08/99

 


Sintesi dei Gruppi di Approfondimento
da parte di Don Roberto Rezzaghi,
Segretario della Sezione Pastorale
della Diocesi di Mantova

  "Celebrare il Giubileo per un mondo riconciliato nella giustizia e nella carità": questo il tema affidato al Priore di Bose, Enzo Bianchi, che ha concluso con la sua relazione la 50ª Settimana liturgica nazionale di Mantova.

Non enfatizzare il Giubileo, non farne una tentazione trionfalistica che indulge a logiche dettate da mammona, potere e successo: è stata la sua raccomandazione iniziale. Si tratta invece di un recupero vitale della memoria della redenzione: Giubileo è un modo di dire che Dio ci salva nella storia qui e ora, un modo di fare Chiesa nell'autenticità, un evento evangelico e non mondano.

Un ampio excursus sul Giubileo nella storia del popolo ebraico ha introdotto il tema di come attualizzarlo oggi nella vita della Chiesa. Tema che Enzo Bianchi ha ricondotto a quattro atteggiamenti e impegni essenziali: la conversione della vita, che per il cristiano deve essere condizione permanente; la confessione dei peccati, da intendere anche come richiesta pubblica di perdono da parte della Chiesa; l'impegno di riconciliazione tra cristiani, tra chiese, e se possibile tra tutti gli uomini (tutte le chiese nel nostro secolo sono diventate chiese di martiri, e la comunione del martirio è più forte di qualsiasi motivo di divisione). Ultimo impegno segnalato: la celebrazione del Giorno del Signore, il giorno segnato dalla parusia e dalla invocazione "Vieni, Signore Gesù!".

Ha preso poi la parola il presidente del CAL, mons. Luca Brandolini, per i ringraziamenti e per una rapida rassegna su contenuti, struttura e metodo di questa Settimana, "dalla quale &endash; ha detto &endash; l'esperienza di una ormai lunga storia esce convalidata". Mons. Brandolini ha sottolineato in particolare la volontà di darsi obiettivi formativi solidi anche in ambito biblico e teologico, e l'attenzione che si vuole avere alla spiritualità liturgica".

Ha concluso il Vescovo di Mantova, mons. Egidio Caporello, invitando a ripartire dalla memoria del Concilio e dai convegni della Chiesa italiana, con la guida sicura del Santo Padre, Giovanni Paolo II. "La liturgia &endash; ha detto incisivamente &endash; non è un corpo estraneo, è la casa di tutti: dagli addetti ai lavori ai Rom, con i quali proprio in questi giorni pubblicamente ho pregato".