Centro Azione Liturgica - Diocesi di Mantova
50a Settimana Liturgica Nazionale
"A te Dio Padre onnipotente ogni onore e gloria"
Mantova, 23-27 agosto 1999

La relazione di Don Franco Brovelli

 


La Relazione di Don Franco BROVELLI,
Vicario Episcopale per la formazione del clero
dell'Arcidiocesi di Milano.

"Celebrare la misericordia del Padre:
il sacramento della riconciliazione"

  "Celebrare la misericordia del Padre: il sacramento della riconciliazione", è stato il tema trattato da mons. Franco Brovelli, docente presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Esiste una distanza abissale tra l'abbondanza dell'azione di Dio e la povertà in sé dal rito della riconciliazione. Il Concilio Vaticano 2º ha dato un notevole impulso per l'approfondimento della riflessione teologica, pastorale, spirituale, del quarto sacramento.

Per analizzare lo specifico del sacramento a livello del singolo fedele e a quello delle comunità, don Brovelli sceglie quattro direttrici:

1) Lo sguardo su Gesù.

La contemplazione del crocifisso e in lui del volto di Dio facilita l'autocritica e l'individuazione del proprio peccato. La dimensione contemplativa sta alla radice della pratica penitenziale.

2) Sulla strada, insieme.

Le persone oggi si sentono insieme psicologiacamente e spiritualmente. vanno sostenute in tutti i modi nel cammino di ritorno a Dio. Occorre acquisire competenze sia spirituali sia umane, la capacità di un ascolto carico di amore, l'attitudine al discernimento.

3) La Parola.

La riconciliazione con Dio, il ritorno a Lui non è un'impresa solo umana. Il percorso penitenziale inizia dal confronto della propria vita con la Parola di Dio. Il confronto con la parola deve diventare prassi nella pastorale della Chiesa e nei processi formativi delle persone. Solo la Parola svela il volto del padre.

4) Ho visto il Signore.

La celebrazione del sacramento non è qualcosa di accessorio nella vita di fede. Il rito "è" esperienza di incontro personale con Cristo. Tutto nel rito deve rivelare che è in questione l'azione di Dio. Tutto deve rivelare la compassione che Dio prova nei nostri confronti e quindi la sua misericordia infinita.