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"Celebrare il
Giubileo "Celebrare il Giubileo per un mondo riconciliato nella giustizia e nella carità": questo il tema affidato al Priore di Bose, Enzo Bianchi, che ha concluso con la sua relazione la 50ª Settimana liturgica nazionale di Mantova. Non enfatizzare il Giubileo, non farne una tentazione trionfalistica che indulge a logiche dettate da mammona, potere e successo: è stata la sua raccomandazione iniziale. Si tratta invece di un recupero vitale della memoria della redenzione: Giubileo è un modo di dire che Dio ci salva nella storia qui e ora, un modo di fare Chiesa nell'autenticità, un evento evangelico e non mondano. Un ampio excursus sul Giubileo nella storia del popolo ebraico ha introdotto il tema di come attualizzarlo oggi nella vita della Chiesa. Tema che Enzo Bianchi ha ricondotto a quattro atteggiamenti e impegni essenziali: la conversione della vita, che per il cristiano deve essere condizione permanente; la confessione dei peccati, da intendere anche come richiesta pubblica di perdono da parte della Chiesa; l'impegno di riconciliazione tra cristiani, tra chiese, e se possibile tra tutti gli uomini (tutte le chiese nel nostro secolo sono diventate chiese di martiri, e la comunione del martirio è più forte di qualsiasi motivo di divisione). Ultimo impegno segnalato: la celebrazione del Giorno del Signore, il giorno segnato dalla parusia e dalla invocazione "Vieni, Signore Gesù!". |