Centro Azione Liturgica - Diocesi di Mantova
50a Settimana Liturgica Nazionale
"A te Dio Padre onnipotente ogni onore e gloria"
Mantova, 23-27 agosto 1999

Celebrazione d'inizio e accoglienza

 


Mons. Egidio Caporello, Vescovo di Mantova,
nella Celebrazione iniziale
della 50^ Settimana Liturgica Nazionale

  La 50^ Settimana liturgica è davvero un evento. Lo è nei contenuti profondi e nei messaggi che li esprimono, così come nei suoi aspetti più superficiali, cari al giornalismo di colore. Lo è per Mantova, ovviamente. Ma lo è anche per la Chiesa italiana, presente a Mantova in questi giorni con sue rappresentanze popolari e con altre, tra le più qualificate.

Lo si è capito fin dalle prime battute, con l'apertura dei lavori al Teatro Sociale, gremito all'inverosimile e certo non abituato a spettacoli di questa natura. Una Settimana liturgica non poteva iniziare se non con la preghiera, e così è avvenuto. Con un effetto di contrasto con l'ambiente del teatro, che ne ha fatto emergere la peculiarità e la diversità rispetto ad altre parole, ad altre rappresentazioni.


Il momento dell'accoglienza

Dopo l'ingresso solenne dell'evangeliario, è stato il vescovo mons. Caporello a guidare la preghiera, quindi a prendere la parola: "Anche in un teatro così, quest'assemblea è al proprio posto: un'assemblea di cristiani mantovani a Mantova!" Poi ha commentato il brano di Gv 14,1-14, ritualmente proclamato dall'ambone posizionato sul palcoscenico: "Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sarò con loro... Viviamo questa nostra sosta per la Chiesa, per l'Italia intera, per la tribolazione del mondo, e non possiamo dimenticare in particolare le sofferenze della Turchia colpita dal terremoto. Ma non possiamo celebrare nel turbamento. Gesù ha pregato, anche nel dramma della passione imminente, perché la sua gioia sia in noi e la nostra gioia sia piena".

Le ragioni di questa gioia? "Potrete fare cose più grandi di me, poiché io vado al Padre". La verità delle parole di Gesù appartiene all'ordine mistico della liturgia, dell'Eucaristia e delle azioni sacramentali. "Qui è la fonte e il culmine della vita cristiana, non solo ma &endash; tiene a sottolineare il Vescovo &endash; anche la sua forma: perché ciò che noi celebriamo, siamo!"

Lo siamo nel mistero, e siamo chiamati a diventarlo ogni giorno nell'impegno ascetico di far corrispondere al mistero le realtà della vita.