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La Rete di Lilliput |
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Giornata
Mondiale della Pace |
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«La
guerra porta soltanto alla tragedia e alla disperazione,
mietendo vittime innocenti e distruggendo vite e case,
famiglie e popoli. Ripeto con urgenza ciò che ho
detto tante volte in passato: bisogna perseguire ogni
alternativa alla guerra» |
"Pace in terra agli uomini che Dio ama" è l'augurio che, all'alba del nuovo millennio, Giovanni Paolo II rivolgerà all'umanità attraverso il suo tradizionale messaggio per la Giornata Mondiale della Pace che si celebrerà il 1 gennaio dell'anno 2000. Gli ultimi mesi del secondo millennio sono purtroppo segnati da tragici e sanguinosi conflitti in diverse parti del mondo nei quali le vittime sono in grande maggioranza civili innocenti o popoli fratelli. Il Grande Giubileo dovrà diventare un momento di intensa preghiera e di rinnovato impegno per superare la guerra come strumento per risolvere le divergenze. Non basta far tacere le armi per aver la pace. La pace abbraccia ogni aspetto della vita sociale: sviluppo, economia, diritti umani, salvaguardia del creato. Per affrontare le sfide moderne, ci vogliono nuovi programmi di pace e strutture che siano adatte alla nuova configurazione mondiale. Inoltre, senza l'eliminazione della miseria, senza lo sviluppo integrale di tutti i popoli, la pace rimarrà sempre fragile. La pace si fonda, infatti, sulla persona umana, dotata di dignità inalienabile, chiamata a vivere insieme agli altri in una società aperta alla convivenza pacifica nella diversità. Con il suo primo Messaggio dell'anno 2000, il Santo Padre vuole manifestare a tutti la sua convinzione profonda: la pace è possibile se l'umanità ricerca e ritrova Dio, che è il Dio della Pace. Dio vuole la pace; la pace è dunque possibile. |
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