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Il Santo Natale 1999 apre l'Anno, ma apre anche i giorni e il tempo ormai compiuto e sempre favorevole della grazia che Gesù ha incarnato ed ha effuso su tutti: per ciascuna persona soprattutto se sofferente, per le nostre famiglie, il territorio, il Paese, e il mondo. Ai nostri sacerdoti e alle loro comunità cristiane, e a tutti porgo il mio carissimo fraterno augurio; per tutti la mia preghiera. Il Signore ci aiuti a vivere e ad operare con l'intelligenza e il cuore aperti a fede e fiducia, a speranza certa, a fraternità e a forte carità. + Egidio Caporello, Vescovo
Natale 1999 &endash; Capodanno 2000
Rinnovo per tutti il mio saluto e il mio pensiero di partecipazione spirituale e cristiana nella circostanza di questo Santo Natale che segna anche l'inizio dell'Anno Giubilare. Desidero esprimere questi miei sentimenti soprattutto alle famiglie, particolarmente a quelle famiglie ove ci fosse una qualsiasi sofferenza. Mi unirò ad esse anche nel momento conviviale del pranzo &endash; come della sera a cena &endash; dalla mia Casa. Sognerò che molte altre famiglie sappiano per questo Santo Natale riscoprire il calore e il valore dell'essere insieme riuniti, con la memoria sacra di Betlemme e anche della Casa di Nazaret. L'icona di questo nostro momento sacro può essere quella di Maria: di fronte al Figlio suo e con Giuseppe, Ella era raccolta quasi in contemplazione della sua famiglia e di quanto accadeva: "Serbava tutte queste cose meditandole &endash; e gustandole &endash; nel suo cuore" (Lc 2,19). Mi permetto perfino di chiedere che molte famiglie sappiano e vogliano aprire il momento della loro convivialità in casa, tutti insieme, e anche pregando. Prima del pranzo, provate, ad esempio, a tenervi per mano e a dire: "Guidati dallo Spirito del Signore Gesù, illuminati dal suo Vangelo, con i sentimenti di Maria, osiamo dire anche in casa nostra: "Padre nostro, che sei nei cieli..."". Provate poi a completare la preghiera con i gesti che facciamo normalmente nella celebrazione dell'Eucaristia. Il padre o la madre di famiglia, oppure uno dei figli, magari il più piccolo, provino a dire: "Buon Natale. Scambiamoci il segno di pace!" A sera, per la cena, provate a ritrovare il momento della preghiera per dire a casa vostra: "Ave Maria, piena di grazia...". Auguri, carissimi! Santo e buon Natale! Buon Anno Santo!
+ Egidio Caporello, Vescovo
L'Anno Santo del 2000 sarà inaugurato solennemente a Roma dal Santo Padre Giovanni Paolo II nella notte di Natale con l'apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro e la celebrazione della "Messa della Notte". Nel giorno di Natale il "Rito di Apertura" si celebrerà a Roma nella Basilica di San Giovanni in Laterano, in Terra Santa, e nelle Cattedrali delle Chiese particolari. Il 1° gennaio 2000, il Papa aprirà la Porta Santa della Basilica di Santa Maria Maggiore e il 18 gennaio quella di San Paolo fuori le mura. Nella nostra diocesi, a Mantova, il Vescovo presiederà l'Apertura del "Grande Giubileo", con un Rito che prevede tre soste. 1) L'inizio della celebrazione è in Seminario alle ore 11. Qui è la prima sosta, la "Statio", come è definita dalla liturgia latina. Momento solenne sarà soprattutto la proclamazione del Vangelo di Luca che narra l'inizio della missione di Gesù nella sinagoga di Nazaret, missione annunciata come "anno di grazia del Signore" da predicare come lieto annunzio ai poveri (Lc 4,14-21). Sono invitati ad accedere al Seminario quanti vorranno celebrare in pienezza l'inizio del Giubileo. Seguirà la processione verso la Cattedrale con la Croce ornata e l'Evangeliario, preceduta dal Vescovo, dai sacerdoti concelebranti, dai diaconi. 2) La seconda sosta è davanti alla Cattedrale in piazza Sordello. Sulla soglia della Cattedrale, si onoreranno nel canto il libro dei Vangeli, la Cattedrale stessa e la sua porta come segni e richiami privilegiati dell'esperienza giubilare. Seguirà, quindi, il primo ingresso processionale diocesano dell'Anno giubilare, anticipo del pellegrinare verso la nostra Cattedrale, sia delle comunità cristiane mantovane, come di pellegrini che verranno da altre parti d'Italia e di Paesi stranieri. 3) La terza sosta avverrà in Cattedrale ove subito sarà fatta da un diacono la Proclamazione solenne del "Grande Giubileo" che si concluderà con l'inno di gloria e di pace cantato a Betlemme. Si celebrerà, quindi, la Santa Messa, al termine della quale saranno comunicati ufficialmente ai fedeli i Luoghi sacri diocesani scelti per accogliere lungo l'Anno giubilare il dono dell'indulgenza. Saranno, inoltre, annunciati i momenti più importanti del Calendario delle celebrazioni del Giubileo nella nostra diocesi mantovana. Al termine, in unione con il Papa &endash; per questo è chiamata tradizionalmente "Benedizione papale" &endash; il Vescovo invocherà la benedizione solenne del Signore sui presenti e su tutta la comunità mantovana, unendo ad essa anche il dono dell'indulgenza plenaria. Il Vescovo ama quest'anno concludere le sue celebrazioni del giorno di Natale con la Celebrazione dei Vespri alle ore 16 in Cattedrale. Invita perciò fiduciosamente quanti potranno unirsi a questa splendida preghiera vespertina della Chiesa.
+ Egidio Caporello, Vescovo
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