11-03-2000 Convegno Diocesano - La tratta delle donne a scopo di sfruttamento sessuale

 

Caritas Diocesana - Centro di Aiuto alla Vita

L'import - export della prostituzione

 

Nella presentazione Giordano Cavallari - vice direttore della Caritas - ha collocato il Convegno di Sabato 11 Marzo 2000 nel quadro temporale e di valori dell'anno giubilare e della prossimità alla giornata della donna dell'8 marzo. Le istanze di liberazione e di giustizia proclamate nel Libro del Levitico e realizzate nella persona di Gesù si pongono con urgenza dinanzi alla condizione delle 25.000 ragazze che ogni notte offrono il loro corpo sulle nostre strade. Si tratta di donne sfruttate, vittime della coercizione e della violenza, asservite ad un sistema di consumo che ripropone una situazione di dominio dell'uomo sulla donna e pone seri interrogativi circa i rapporti affettivi nel nostro tempo.

Don Mario Neva - animatore del gruppo bresciano denominato "Imp-sex", proprio per evidenziare la spietata dimensione di mercato delle donne - ha definito il fenomeno delle ragazze straniere sulla strada "una delle più grandi tragedie contemporanee". La nostra attenzione arriva quando lo stesso è ormai già ben strutturato: si stimano da 500.000 a un milione le presenze in Europa. L'offerta è fortissima, così come forte è la domanda. I paesi di provenienza sono soprattutto la Nigeria e quelli dell'Europa dell'est. Le cause di questo triste scambio di esseri umani stanno nelle condizioni di miseria reale e virtuale in cui versano le persone: mancanza di prospettive economiche, sociali, etiche e confronto, attraverso i mass media, con i nostri modelli di vita. Dall'altra parte ci siamo "noi" con i nostri consumi: consumo di droga, di lavoratori "in nero", di domestiche clandestine e di ragazze prostituite. Sono circa 9 milioni infatti (numero stimato) i maschi italiani che ricorrono al sesso a pagamento. La nostra cultura di credenti dovrebbe orientarci ad una decisa obiezione di coscienza: prendere la parte di chi viene usato e gettato, al di là del risultato stesso (modesto) dell'azione. Uscire sulla strada per incontrare le vittime ed affermare che la dignità umana non può essere venduta e comprata deve essere il nostro scopo.

Del lavoro svolto sulla strada dal gruppo di Brescia hanno parlato suor Daniela e due volontari, Andrea e Piergiorgio. Suor Daniela ha evidenziato la disponibilità cristiana con cui il gruppo cerca di incontrare le ragazze: si vuole offrire una presenza amicale del tutto gratuita per far affiorare la paternità e l'amore di Dio per queste Sue creature. A questo graduale approccio le ragazze rispondono positivamente poiché nessuno mai ha prestato loro attenzione. La Chiesa deve essere portatrice di questo gesto profetico di apertura e di accoglienza. Ciò significa credere nel valore giubilare della "restituzione" di quanto è stato sottratto (dalla nascita) alle persone. Andrea e Piergiorgio hanno illustrato l'attività operativa del gruppo che ha condotto alla "liberazione" dai vincoli della strada, in quattro anni, di circa 50 ragazze.

Davide Squassabia e Claudia Forini di "Porta Aperta" hanno presentato l'impegno dell'associazione in ambito locale. Un pulmino attrezzato esce 1-2 notti la settimana sulle strade mantovane per incontrare le ragazze ed offrire loro prossimità ed assistenza sanitaria. Sono circa 150 le ragazze che si trovano sulla strada ogni sera a Mantova. La loro età risulta compresa tra i 17 e i 40 anni (23 anni l'età media). Poche vivono in zona, la maggior parte arriva da città vicine. Quasi tutte sono prive di documenti. Davide ha indicato inoltre alcune piste di impegno da sviluppare: lavorare molto sul piano delle coscienze per una cultura della deterrenza, fare informazione nei paesi di provenienza, attivare risorse per l'accoglienza immediata delle ragazze che trovano il coraggio di togliersi dalla strada.

Il dibattito ha registrato diversi interventi sia di richiesta di ulteriori informazioni, sia di testimonianza di incontri, diretti o indiretti, con il vissuto di queste donne.

Il Vescovo ha concluso il Convegno manifestando tutto il proprio coinvolgimento di Pastore rispetto alla drammatica situazione descritta, incoraggiando l'impegno di chi opera e sostenendo le prospettive d'azione che la stessa Chiesa mantovana saprà offrire.

Le parrocchie e i gruppi che fossero interessati ad acquisire materiale o a promuovere incontri sull'argomento possono fare riferimento a Giordano Cavallari (Ufficio Caritas Diocesana, via Arrivabene 43. Tel 0376.323917).

 

La tratta delle donne a scopo di sfruttamento sessuale - Il testo completo sul sito della Caritas di Mantova

 

 

 


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