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La Chiesa mantovana si rivolge a quanti vogliono vivere il Giubileo e ricevere il dono dell'indulgenza attraverso il Pellegrinaggio verso i poveri. Si tratta di una proposta che chiaramente non esaurisce le opportunità di carità e di grazia dell'Anno santo - che ciascuno può cogliere soprattutto nei propri ordinari contesti di vita - ma che senz'altro evidenzia la risposta di comunione che la nostra Chiesa offre ai bisogni dei poveri, attraverso alcuni servizi di natura diocesana: le tre case di accoglienza, "C.A.S.A. San Simone", "Casa di Mottella" e "Casa della rosa". L'invito è ad abbinare al pellegrinaggio del cuore e della preghiera, il pellegrinaggio ai luoghi di accoglienza dei fratelli e delle sorelle che si trovano in periodi e situazioni di difficoltà, condividendone gli spazi e i momenti di vita, nella consapevolezza di incontrare, in tal modo Cristo Signore. Incontrarlo nei volti è garanzia di averlo incontrato anche nelle chiese. Non è quindi solo una iniziativa di volontariato, ma una esperienza di condivisione nello spirito di carità che il Giubileo promuove. Destinatari Comunità parrocchiali: alle parrocchie è affidato il compito di far conoscere l'iniziativa, promuoverne l'adesione, sostenerne la realizzazione, quale espressione della Chiesa mantovana nell'Anno santo del Giubileo. Piccoli gruppi parrocchiali strutturati: gruppi (di giovani) possono aderire portando uno specifico contributo per le necessità del servizio. Singoli fedeli: l'esperienza viene proposta soprattutto a giovani-adulti e ad adulti in grado di condividerne il significato e di assolvere i compiti affidati. Adesione e percorso formativo L'adesione va comunicata direttamente alla Caritas diocesana (tel. 0376/323917). L'ufficio provvede poi a fornire informazioni più dettagliate e a mettere in contatto con uno dei responsabili della Casa di accoglienza individuata. Il percorso formativo nel quale è calata l'esperienza prevede anche 3 momenti comuni: un primo momento di approfondimento teologico su "Giubileo e carità" (inizio Quaresima), un secondo momento di carattere spirituale (autunno 2000) e un terzo momento di confronto e verifica (gennaio 2001). La guida di questi momenti è affidata al vicario generale mons. Faglioni.
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