la Basilica parrocchiale di San Benedetto Abate a San Benedetto Po

 

L'appellativo di "Montecassino del nord" basta a suggerire l'importanza dell'antico monastero di San Benedetto di Polirone, per otto secoli centro di vita spirituale, culturale ed economica. Fondato nel 1007 da Tedaldo di Canossa, amato dalla Grancontessa Matilde che vi volle essere sepolta, benemerito per avere fissato il tratto mantovano del corso del Po e bonificato le vaste terre liberate dalle ricorrenti inondazioni, famoso per la produzione di libri miniati e la prestigiosa biblioteca, il monastero fu soppresso da Napoleone.

Dalla conseguente decadenza è stato riscattato di recente, ricuperando tre chiostri, il refettorio ornato da un grandioso affresco del Correggio, l'infermeria e altri ambienti, in cui sono stati allestiti un Museo dell'abbazia e un ricchissimo Museo della civiltà contadina.

Dalla decadenza si salvò la basilica, divenuta chiesa parrocchiale. Essa si presenta nella veste smagliante datale da Giulio Romano, a tre navate con cappelle, deambulatorio e cupola ottagonale; del sec. XVI sono anche le statue in cotto di Antonio Begarelli, lo splendido coro ligneo e la monumentale sagrestia. Vi sono annessi un piccolo Museo (con un ritratto di Matilde a cavallo, del 1578) e l'oratorio romanico di Santa Maria, in cui si ammira il mosaico pavimentale figurato del 1151.

 

 

 


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