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Tra le altre opere d'arte: il fastoso tabernacolo marmoreo in cui è inserita la veneratissima immagine, gli affreschi del Quattrocento, le numerose tele rinascimentali e barocche (F. Bonsignori, L. Gambara, F. Borgani, G. Bazzani). L'impalcatura lignea che riveste le pareti, eretta agli inizi del Cinquecento per dare ordine alla massa di doni votivi affluiti al santuario, comprende grottesche statue raffiguranti visitatori illustri (Pio II e Carlo V tra gli altri), fedeli graziati nelle più diverse sventure, soldati con le rispettive armature (queste ultime, rarissimi reperti quattro-cinquecenteschi, sono ora al Museo diocesano). Il complesso non ha l'uguale al mondo tra le espressioni dell'arte popolare. Il sentimento popolare trionfa anche nella festa patronale dell'Assunta, il 15 agosto quando nel contesto di pellegrinaggi di massa, la piazza antistante il santuario si copre dei colori dei "madonnari", i pittori dell'asfalto, impegnati nel loro concorso di fama internazionale.
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